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Monthly Archives: giugno 2016

Convegno “La Lombardia incontra la Repubblica Moldova” – 29 giugno 2016 – Sala Pirelli di Regione Lombardia (Via Fabio Filzi, 22).

E’ stato promosso il Convegno “La Lombardia incontra la Repubblica Moldova” che si terrà il prossimo mercoledì 29 giugno presso la Sala Pirelli di Regione Lombardia (via Fabio Filzi, 22 – Milano). Il convegno ha l’obiettivo di promuovere il processo di internazionalizzazione delle aziende Lombarde in Moldavia.

Il Programma dei Lavori r l’invito sono disponibili presso l’Ufficio Categorie di Confartigianato Imprese Alto Milanese (Rif. Sig. Pietro Lavazza – Tel. 0331529306 – E-mail: pietro.lavazza@confam.org

 

Partecipazione a ICFF Miami con Italian Luxury Interiors – 5-6 ottobre 2016

L’ICE organizza la partecipazione collettiva italiana all’ICFF (International Contemporary Furniture Fair) di Miami  che avrà luogo il 5-6 ottobre 2016.

L’ICFF di Miami è tra le principali vetrine del Nord America per il Design internazionale, dedicata al mobile contemporaneo e al settore casa, e raccoglie una selezione dei migliori prodotti e delle ultime tendenze.

Italian Luxury Interiors rappresenterà una mostra all’interno della ICFF di Miami, dedicata al monda dell’arredamento e dei complementi di arredo.

Le aziende italiane partecipanti saranno ospitate in un’area di circa 130 metri quadri, , allestita in modo elegante e con gusto italiano, al fine di offrire ai visitatori un alto livello di immagine del made in Italy, con l’intento di organizzare un “evento speciale italiano”.

Potranno partecipare all’iniziativa imprese dei settori arredo, oggetti e complementi, illuminazione e complementi tessili per la casa. Il costo di partecipazione è pari a 2000 euro + iva.

Per conoscere le modalità di partecipazione vedere Circolare ICE allegata. Per aderire all’iniziativa le aziende dovranno inviare entro l’8 luglio 2016 la loro adesione (scheda di adesione firmata dal legale rappresentante e il regolamento ICE debitamente firmato) all’indirizzo email: arredamento.artigianato@ice.it.

Circolare ICE

Container spediti via nave: da luglio 2016 entra in vigore l’obbligo della pesatura.

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la normativa relativa alla pesatura dei container che devono essere spediti via nave, novità che può avere un importante impatto per molte imprese.

L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) è parte delle Nazioni Unite ed ha sede a Londra. Fondata nel 1948, conta 169 stati membri e una delle sue funzioni è la gestione della convenzione SOLAS (nata dopo l’affondamento del Titanic).

SOLAS è l’acronimo di Safety Of human Life At Sea. Dal 1° luglio va in vigore l’obbligo della pesatura dei container che ha lo scopo di consentire un carico corretto dei container sulla nave che li deve trasportare.

È importante ricordare che i nuovi requisiti prevedono due diversi metodi per ottenere il peso lordo di un container, denominati metodo 1 e metodo 2.

Metodo 1 – Pesatura del container completo con uno strumento calibrato e certificato;

Metodo 2 Pesatura di tutti gli imballi e prodotti contenuti, compresa la massa di pallets, cinghie e altri dispositivi di sicurezza da inserire nel container, aggiungendo la tara del container alla somma dei singoli valori, utilizzando un metodo certificato approvato dalle Autorità competenti dello stato in cui il container sia stato riempito.

I requisiti indicano che per strumento calibrato e certificato si intende uno strumento per pesare, una pesa a ponte, una pesa gru o qualsiasi altro dispositivo in grado di determinare la massa effettiva di un container completo o quelle parziali di oggetti, imballi e altro materiale, che rispettino gli standard di precisione e i requisiti dello stato dove gli strumenti siano utilizzati. Questo vuol dure che in Italia è necessario avere uno strumento omologato e dotato di verifica periodica in corso di validità.

In alteri termini le due possibili soluzioni sono legate allo strumento a disposizione, e più precisamente:

Metodo 1 – In questo caso è necessario uno strumento di alta portata che sia in grado di pesare tutto il container, quindi un bilico a ponte su cui far transitare il mezzo che trasporta il container oppure uno strumento su gru con portata idonea (e ovviamente un mezzo idoneo di sollevamento). Un’ultima possibilità, che però può dare problemi di sicurezza è quella di appoggiare il container su quattro piccole piattaforme mobili o sollevare il container con dei martinetti appoggiati alle piattaforme mobili. Nel caso di utilizzo del bilico a ponte, occorre tenere presente la modalità di gestione delle pesate, ovvero, se il container viene scaricato e poi ricaricato dopo qualche tempo è sufficiente la doppia pesata all’uscita; se invece il carico venisse fatto in tempi brevi e senza lo scarico, la doppia pesata fornirà solo il peso dei materiali e quindi il valore complessivo dovrà tenere conto del peso del container stesso riportato normalmente sulla targa con i dati tecnici.

Metodo 2 – In questo caso è necessario creare una sorta di packing list con tutte le pesate dei materiali che vengono caricati cui vanno aggiunti il peso degli accessori per il fissaggio e, come sopra indicato, il peso proprio del container.

La tolleranza, almeno a livello iniziale delle pesate è prevista in 500 kg, cioè è ammessa una differenza tra peso effettivo e peso dichiarato che non deve superare questo valore.

È responsabile della “pesata” chi realizza il container, quindi l’azienda che ne prepara uno completo o lo spedizioniere che spedisca del collettame.

Si consiglia di verificare, o di chiedere il supporto di un’azienda specializzata, che gli strumenti che si ipotizza di utilizzare siano idonei per l’applicazione di questa normativa, controllando la presenza della targa metrologica che contraddistingue gli strumenti omologati e che la verifica periodica eseguita non sia scaduta.

Sui documenti che accompagnano il container potrebbe essere utile inserire una frase che indichi le modalità con cui è stata eseguita la pesata, ad esempio:

Massa totale del container  nnnnnn (identificandolo in modo opportuno)  AAAAAA kg

Dato ottenuto applicando il metodo 1 (o 2) della normativa nazionale, utilizzano per le pesate lo strumento per pesare marca      /  modello  / matricola  dotato di omologazione metrica e di verifica periodica con scadenza  MM/AAAA.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva è possibile contattare il seguente numero di telefono: ConfartigianatoImprese Alto Milanese – Ufficio Categorie: Tel. 0331529306.

Per approfondimenti:

1)    Decreto 5/5/2016 del Ministero Infrastrutture e Trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana n.110 del 12/5/2016;

2)    www.cecip.eu  nelle newsletter, anche in italiano, alcuni articoli a questo riguardo.